La statua di Giovanni Villani
Loggia del Mercato Nuovo

Secondo lo storico Giovanni Villani (Firenze, 1276 – 1348), i primi evangelizzatori a Firenze sono stati San Frontino e San Paolino di Lucca, due discepoli dell’apostolo San Pietro. Mentre nell’anno 250, durante la persecuzione di Decio, viene collocata la decapitazione di San Miniato, il quale si rifiutò di venerare gli dèi pagani e venne messo a morte.

Dopo molti supplizi, la leggenda racconta che San Miniato prendesse in mano la testa mozzata e si recasse sul «mons florentinus». Questa leggenda forse serve per giustificare l’edificazione del tempio a lui dedicato su una collina fuori città, mentre in realtà il martirio sarebbe avvenuto nell’anfiteatro.


la basilica dedicata a San Miniato

E’ documentato il ritrovamento di antichissime lapidi che testimoniano la presenza di cristiani nella zona della chiesa di Santa Felicita, situata nel quartiere di Oltrarno a pochi passi dal Ponte Vecchio.

Nel 313 è accertata la presenza di un Vescovo Felice, mentre nel 393 Sant’Ambrogio visitò la città e fondò la basilica di San Lorenzo, situata nell'omonima piazza nel centro storico della città.


San Zanobi
ceramica di Andrea della Robbia

Un decennio dopo Firenze aveva il vescovo San Zanobi, che animò la resistenza dei fiorentini contro l’invasione degli Ostrogoti, i quali assediarono la città ma furono sconfitti da Stilicone, generale dell’Imperatore Onorio (405-406). Il giorno della vittoria si ricordava Santa Reparata e proprio a questa Santa si volle dedicare una chiesa (riemersa sotto il pavimento del Duomo grazie agli scavi archeologici compiuti tra il 1965 ed il 1973) che, alcuni secoli più tardi, con il trasferimento delle spoglie del vescovo San Zanobi, diventò cattedrale.


la Basilica di San Lorenzo

In quel periodo la città si andava spopolando, probabilmente perché i cittadini preferivano abbandonare Firenze per il fisco troppo esoso. Avveniva anche la definitiva conversione di tutta la popolazione al cristianesimo, che sostituì Marte, patrono della Firenze romana, con il culto di San Giovanni Battista. La dedicazione della città al Santo forse è posteriore, in ogni caso in quel periodo Firenze aveva almeno tre chiese (San Lorenzo, Santa Felicita e la distrutta Santa Maria in Campidoglio).


il Battistero di San Giovanni

Il Battistero di San Giovanni è il monumento fiorentino dalla datazione più controversa; in precedenza si pensava che fosse di epoca paleocristiana, ma scavi recenti hanno dimostrato la datazione al 12° secolo.

All’esterno sono riconoscibili alcuni reperti romani, quali due sarcofagi del 1° secolo che fino al 1966 erano posti all’interno del Battistero stesso, ma oggi al Museo dell’Opera del Duomo.


il sarcofago incassato

Sul lato sud del Battistero, vicino all'abside, si vede incassato alla base, sull'esterno, un sarcofago scolpito, forse di epoca romana, con una scena di navi e persone.


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