la Basilica di San Miniato al Monte

Nel 1013 alla presenza del Vescovo Alibrando e con l’approvazione dell’Imperatore Enrico II, avvenne la fondazione della Basilica di San Miniato al Monte. La chiesa con l’annesso monastero, segnò l’apice dello stile romanico in Toscana, con i primi accenni ad un “proto-rinascimento” che sarà alla base dei futuri sviluppi dell’arte fiorentina.

Intorno alla metà dell'11° secolo la posizione di Firenze in Toscana divenne ancora più importante, soprattutto perché il marchese Goffredo di Lorena (detto il Barbuto) scelse la città come sua capitale, ma anche perché la città partecipò attivamente alla riforma della chiesa.


San Giovanni Gualberto
(affresco di Neri di Bicci
Chiesa di Santa Trinita, Firenze)

La lotta per l'affermazione dell'indipendenza del Papa dall'influenza dell’Imperatore ebbe il suo principale rappresentante in San Giovanni Gualberto, che fondò l'ordine di Vallombrosa.

Nel 1055 Firenze ospitò un Concilio, con la presenza del Papa Vittore II, dell'Imperatore Enrico III e con la partecipazione di 120 Vescovi. Per l’occasione molte vecchie strutture furono abbellite o ricostruite, tra queste la cattedrale di Santa Reparata, il Battistero, Santa Felicita e San Lorenzo.


Niccolò II

Il 6 novembre 1059 Gerardo di Bologna, Vescovo di Firenze, divenne Papa prendendo il nome di Niccolò II; egli riconsacrerà il Battistero che era stato ricostruito nella forma odierna.

Dopo la morte del marchese Goffredo di Lorena, Matilda di Canossa divenne Contessa della Toscana. Matilda era figlia di Bonifacio di Canossa e di Beatrice di Bar, la quale, rimasta vedova, aveva sposato in seconde nozze del marchese Goffredo di Lorena.


Matilda di Canossa

Matilda aveva aderito alle idee della riforma e della politica di San Giovanni Gualberto, e durante la lotta per le investiture appoggiò il riformatore Ildebrando di Soana, che successivamente divenne Papa Gregorio VII, trovandosi così in aperto contrasto con l'imperatore Enrico IV.

Nel 1079 Matilda donò al Papa tutti i suoi domini, in aperta sfida con l'imperatore, visti i diritti che il sovrano vantava su di essi, sia come signore feudale, sia come parente prossimo.


Enrico IV a Canossa
(dipinto di Eduard Schwoiser, 1862)

Ma in due anni le sorti del confronto tra papato ed impero si ribaltarono: nel 1080 Enrico IV convocò un Concilio a Bressanone in cui fece deporre il Papa. L'anno seguente decise di scendere una seconda volta in Italia per ribadire la sua signoria sui suoi territori. Avvenne così la deposizione ufficiale della Contessa, che venne abbandonata da tutte le città toscane tranne che da Firenze. Questo nel luglio del 1082 costò alla città un assedio delle truppe imperiali.

Nel 1078 Matilda decise di adottare un sistema più efficiente di difesa e la città fu dotata di un quarto cerchio di Mura. Questo quarto cerchio seguì le linee delle pareti costruite nel Periodo Carolingio ed inoltre incluse il Battistero, la cattedrale di Santa Reparata e la residenza della Contessa. La città fu divisa nei quartieri che presero i nomi dalle quattro porte principali: Porta San Piero, la Porta del Vescovo, Porta San Pancrazio e Porta Santa Maria.

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