mappa di Firenze del 1808

Nel 1859 i Lorena lasciarono Firenze. Con un plebiscito nel 1861 fu deposto l’ultimo Granduca e la Toscana fu annessa al Regno d’Italia. Con la seconda guerra di indipendenza, la Toscana si unì al Regno d’Italia dei Savoia e Firenze subentrò a Torino come capitale d’Italia nel 1865, ma questo durò per soli sei anni, quando la capitale fu trasferita a Roma, dopo che anche il Lazio fu annesso al Regno. In questo periodo ebbero luogo molti stravolgimenti urbanistici.

Il progetto di Giuseppe Poggi per Firenze Capitale, comportò la demolizione delle mura per la costruzione della circonvallazione, la creazione del Viale dei Colli e di Piazzale Michelangelo, la nascita di nuovi quartieri residenziali, la creazione della grande Piazza Vittorio Emanuele II (ora Piazza della Repubblica) e le costruzioni di edifici pubblici. La città si espanse velocemente fino ai colli vicini.


il poeta fiorentino Aldo Palazzeschi

Le nuove zone residenziali così venivano commentate dal poeta fiorentino Aldo Palazzeschi:

“Due mesi dopo, mi trovai nella parte opposta della città dove erano, ed ancora sono, i nuovi quartieri di Firenze alla Barriera delle Cure, conosciuto ai Fiorentini semplicemente come alle Cure. Qui il terreno coltivabile solo recentemente ha cominciato ad essere battuto, violato, sparso ed invaso dalle nuove costruzioni. Addio ai grandi e austeri palazzi signorili, all’architettura severa e magnifica, ai tetti a mensola, capitelli e cornici. Un’altra vita, un’altra luce, un’aria differente“
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un abito
di Giovanni Battista Giorgini

Fino alla prima guerra mondiale, i problemi della città si accumularono senza un sostanziale intervento da parte dell’Autorità pubblica.

Nel 19° secolo la popolazione di Firenze raddoppiò, e triplicò nel 20° secolo. Durante la seconda guerra mondiale la città fu occupata dai Tedeschi. La Resistenza all’occupazione culminò nell’insurrezione dell’agosto 1944 e nella successiva battaglia sostenuta dai partigiani per liberare la città (11 agosto 1944).

Il 12 febbraio 1951 si ebbe a Firenze la prima sfilata di moda italiana, organizzata da Giovanni Battista Giorgini.


1966 - Firenze invasa dalla piana dell'Arno

Nel 1966 un’eccezionale ondata di maltempo colpì gran parte dell’Italia, e l’alluvione avvenuta a Firenze il 4 novembre di quell’anno è ricordata ancora oggi come la più grande calamità che abbia mai colpito la città; in occasione della piena, l’Arno, innalzatosi più di sei metri, invase gran parte del territorio cittadino, provocando 34 vittime e danni al patrimonio artistico furono incalcolabili. Le immagini di Firenze sommersa dalle acque e dal fango suscitarono un’enorme solidarietà e migliaia di volontari accorsero da tutto il mondo in aiuto della città.