Il Corridoio Vasariano é un percorso sopraelevato, di circa 1 km, che collega Palazzo Vecchio con Palazzo Pitti passando per la Galleria degli Uffizi e sopra il Ponte Vecchio.

Il Corridoio Vasariano fu realizzato dal Vasari nel 1565 su richiesta di Cosimo I de' Medici, in occasione del matrimonio del figlio Francesco I con Giovanna d'Austria. Il passaggio, iniziato nel Marzo del 1565 fu terminato in soli 5 mesi, in tempo per le nozze che furono celebrate il 16 Dicembre dello stesso anno.

L'idea del percorso sopraelevato era nata per dare opportunità ai granduchi di muoversi liberamente e senza pericoli dalla loro residenza al palazzo del governo, visto l'appoggio ancora incerto della popolazione verso il nuovo Duca e il nuovo sistema di governo che aveva abolito l'antica Repubblica fiorentina, sebbene gli organi repubblicani fossero ormai solo simbolici da quasi un secolo.

Il mercato delle carni che si svolgeva su Ponte Vecchio fu trasferito per evitare cattivi odori al passaggio del granduca e al suo posto furono spostate le botteghe degli orafi che ancora oggi occupano il ponte.

Fra le curiosità di questo passaggio sopraelevato c'è il giro intorno alla torre de' Mannell all'estremità del Ponte Vecchio, per la strenua opposizione della famiglia proprietaria di questo edificio medievale ad abbatterla. Al centro del Ponte Vecchio si aprono una serie grandi finestre panoramiche sull'Arno in direzione del Ponte Santa Trinita. Queste finestre, ben diverse dai piccoli e discreti oblò rinascimentali, furono realizzate nel 1939 su desiderio di Benito Mussolini. In quell'anno Adolf Hitler venne in visita ufficiale per stringere l'Asse fra Italia e Germania, visitando Roma e appunto Firenze

Si dice che la vista fu molto gradita al Führer ed ai gerarchi nazisti che poterono goderne, e forse fu la possibile ragione che salvò il ponte dalla distruzione, a differenza della sorte di tutti gli altri ponti cittadini in seguito alla ritirata nazista. Come immortalato in un episodio del film Paisà di Roberto Rossellini, il passaggio sul Corridoio Vasariano sul finire della Seconda Guerra Mondiale era l'unico punto di attraversamento nord-sud della città. Nell'agosto 1944, questo passaggio fu spesso sfruttato dai partigiani per insinuarsi alle spalle delle file nemiche, che controllavano la parte della città a Nord dell'Arno, mentre la sponda Sud era presidiata dagli Alleati

Oltrepassato l'Arno si osserva un' ennesima curiosità del Corridoio ovvero l'affaccio sulla Chiesa di Santa Felicita. Ad un tratto sulla destra si apre infatti una grande finestra con grate di ferro ed un balcone affacciati direttamente sull' interno della Chiesa. Da qui i Medici assistevano alla Messa, potendo contare ancora una volta su di una postazione privata e priviligiata, che consentiva loro di non mischiarsi col popolo.

Attualmente il Corridoio vasariano fa parte della Galleria degli Uffizi e mantiene esposta la vasta collezione di autoritratti e una parte di ritratti del seicento e del settecento.

Il percorso museale moderno inizia dagli Uffizi. L' ingresso al passaggio si trova al primo piano dietro ad un portone quasi anonimo. Probabilmente la maggior parte dei visitatori che affollano ogni giorno le sale degli Uffizi ignora del tutto che dietro ad un accesso così anonimo si nasconda invece un grande tesoro.



E' permesso visitare il Corridoio Vasariano solo attraverso visite guidate organizzate da associazioni, agenzie oppure, in alcuni periodi dell' anno, dagli stessi assistenti alla Sopraintendenza del museo.

Il percorso museale moderno del Corridoio Vasariano termina a lato della famosa Grotta del Buontalenti, nel giardino di Boboli.